Si “santi” chi può! E se fosse possibile?!

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Si “santi” chi può! E se fosse possibile?!

Parlare ai giovani e con i giovani di santità è possibile: questa è l’esperienza che la Famiglia Paolina ha proposto ad adolescenti e giovani a Cinisello Balsamo (Mi) dal 26 al 30 dicembre accompagnati dalla “Gaudete et exsultate” di Papa Francesco, dal Vangelo del giovane ricco e dalla mostra sui “Santi della porta accanto”.

Non è così scontato pensare, credere e vivere la santità; anche per i giovanissimi questa è un’idea lontana. Per lo più sono portati a pensare i santi come coloro che, puri e irreprensibili, sono legati intimamente a Dio e impegnati per il bene dei fratelli. Ma questo ha poco a che fare con la loro vita perché si sentono quasi… “indegni”, ma non vedono l’ora di essere aiutati a capire che “Si può fare!”.

Questa è stata l’esperienza che si è aperta davanti ai miei occhi nei giorni vissuti a Cinisello Balsamo (26 – 30 dicembre), presso la comunità dei Paolini, con un gruppo di 11 tra adolescenti e giovani di varie parti d’Italia e 6 animatori di vari istituti di Famiglia Paolina.

Chi è per voi un santo? Come fare l'”identikit” di un santo? Siamo partiti da una sagoma con l’aureola per capire quali pensieri si muovono nella testa dei ragazzi davanti ai santi, caratteristiche che nelle giornate si sono andate aggiustando, completando, spiegando.
A scandire le giornate le frasi di papa Francesco tratte dalla Gaudete et exsultate a sottolineare la bellezza e la quotidianità della chiamata di tutti alla santità. Il Vangelo, poi, nella sete di felicità del giovane ricco, ha scandito la giornata di preghiera e di riflessione lasciando ad ognuno la domanda: quale è la mia via di santità?
Ma proprio perché la santità non è teoria siamo andati ad incontrare “dal vivo” (sulle loro tombe) alcuni santi milanesi: Sant’Ambrogio, San Satiro, San Carlo Borromeo, il Beato Ildefonso Schuster, Carlo Maria Martini. Davanti ai santi di ieri la distanza di vita, seppur coinvolgente e di grande testimonianza, rimane grande: per questo un momento molto importante di questi giorni è stata la possibilità di visitare la mostra dei “Santi della porta accanto”: 32 pannelli che presentano 24 figure di giovani “testimoni della fede” (alcuni già beati, altri Servi di Dio, altri ancora giovani “normali”, ma esemplari per la qualità della loro fede) con un ritratto artistico, una breve biografia e una frase incisiva.

Non tutti all’inizio erano convinti che la santità spettasse anche a loro, i giovani hanno bisogno di essere accompagnati, spronati, incoraggiati, spinti a tirare fuori tutto il bene che c’è in loro. Anche per questo ci siamo fatti aiutare da alcuni video di grande impatto emotivo: don Fabio Rosini che sprona al coraggio della santità (guarda il video), un video che invita a superare la mentalità della macchina per guardare l’altro (video) e un video che invita a fare il primo passo (video).

Rimangono in me, oltre ai volti e ai desideri dei ragazzi incontrati, le parole di Papa Francesco: «Non pensiamo solo a quelli già beatificati o canonizzati. Lo Spirito Santo riversa santità dappertutto. Mi piace vedere la santità nel popolo di Dio paziente: nei genitori che crescono con tanto amore i loro figli, negli uomini e donne che lavorano per portare a casa il pane, nei malati, nelle religiose anziane che continuano a sorridere!» (GE 7).

Suor Veronica Bernasconi, fsp

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