“Stare al passo” con san Paolo nelle nuove vie della comunicazione

testimonianza Giuseppe Lacerenza

“Stare al passo” con san Paolo nelle nuove vie della comunicazione

Quasi a conclusione del mio primo anno di Juniorato nella Società San Paolo ho avuto la fortuna di partecipare alla marcia “Sui passi di Paolo”, nata dalla sinergia di tutti gli istituti della Famiglia Paolina, per ripercorrere e rivivere lo spirito missionario di San Paolo nei luoghi della città di Roma in cui ha vissuto gli ultimi anni della sua vita, predicando il Vangelo e portando Cristo e la sua salvezza nella vita di numerose persone.

Il pellegrinaggio si è svolto dal 24 al 30 luglio e ha visto la partecipazione di circa settanta ragazzi dai 15 a 35 anni, provenienti da dodici regioni italiane e dallʼAlbania, in un clima di fraternità, preghiera e condivisione.

Per molti è stata lʼoccasione per conoscere e approfondire la spiritualità di san Paolo che, insieme a san Pietro, rappresenta uno dei pilastri su cui si fonda la cristianità. Con questa finalità i ragazzi si sono posti in cammino partendo dalla via Appia per poi raggiungere alcuni luoghi legati allʼattività missionaria e al martirio dei due Santi, tra cui la Chiesa del Quo Vadis, la chiesa di San Paolo alla Regola – dove san Paolo ha vissuto e predicato – la tomba di San Pietro nella necropoli vaticana, la basilica delle Tre Fontane – luogo del martirio di san Paolo – e la basilica di San Paolo fuori le Mura.

I giovani hanno avuto anche lʼopportunità di familiarizzare con il carisma alberioniano, in particolare durante la visita con catechesi al santuario della Regina degli Apostoli e lʼascolto delle testimonianze vocazionali dei membri degli istituti religiosi e di quelli di vita secolare consacrata che compongono la Famiglia Paolina.

Durante questi giorni di marcia la mia attività di apostolato è stata quella di immortalare tramite foto e video lʼesperienza vissuta dai ragazzi e dagli animatori, e di comunicare il loro entusiasmo, le loro emozioni a tutti coloro che ci hanno seguito dai loro ambienti di vita quotidiana attraverso i social network.

Questo mio impegno ha inevitabilmente orientato le mie riflessioni sulla mia vocazione paolina. Durante il cammino a piedi lungo la via Appia mi sono soffermato a meditare su san Paolo mentre giunge alle porte di Roma percorrendo questa strada definita la “regina viarum” perché strumento nevralgico di comunicazione con il meridione dʼItalia, e dal porto di Brindisi con la Grecia e lʼOriente.

Immaginavo Paolo mentre percorre questa strada con la sua ben nota fierezza, audacia, e con lʼanelito missionario di annunciare a tutto il mondo, a partire dalla caput mundi, Cristo morto e risorto per la nostra salvezza.

Non potevo fare a meno di associare questa importante strada dellʼantichità con le nuove vie della comunicazione sociale percorse dallʼuomo contemporaneo.

Ho riflettuto sul fatto che, in qualità di paolino, sono chiamato a seguire i passi di Paolo, ma soprattutto a “stare al passo” con Paolo: percorrere il cammino cercando di  muovere i passi in sincronia con quelli dellʼApostolo delle Genti e stare al passo con i tempi, le culture, i bisogni e i sentimenti dellʼuomo di oggi, raggiungendolo nei luoghi in cui è presente e in particolare nellʼambiente digitale in cui vediamo nascere nuove relazioni e forme di condivisione.

Giovanni Paolo II afferma che anche in questi nuovi spazi digitali lʼuomo può incontrare nel volto dellʼaltro il volto di Cristo e conoscere la “buona notizia” della redenzione. Questa è la missione attuale del Paolino: percorrere le “strade digitali”, entrare nei social network – luoghi di vita sociale, amicizia, dialogo e condivisione – con lo stesso ardore apostolico di san Paolo e con il desiderio di seminare la Parola di Dio in questi nuovi territori, così come ha fatto il beato Giacomo Alberione quando più di cento anni fa aveva intuito che i nuovi strumenti di comunicazione avrebbero permesso di giungere fino ai confini del mondo e penetrare il pensiero e il sapere umano parlando di tutto cristianamente, per dare al mondo Gesù Cristo Via, Verità e Vita.

Giuseppe Lacerenza, ssp

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